L'Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (Ispo), è stato istituito con Legge Regionale Toscana n. 3 del 4.2.2008 ed ha sostituito il Cspo.
Si occupa dei vari aspetti della prevenzione dei tumori: ricerca, valutazione, assistenza, formazione di operatori, tenuta dei principali registri regionali.
Un ruolo che la Regione intende rafforzare, come dichiarato nel comunicato stampa del 29.12.2012, facendo divenire l'Ispo la struttura di riferimento regionale in materia.
Il lavoro dei ricercatori è supportato dalla Biblioteca Ispo, specializzata in tematiche oncologiche e di prevenzione della salute. La Biblioteca fa parte del Cobire (Coordinamento delle biblioteche e delle strutture documentarie della Toscana). Fra i servizi offerti a medici e ricercatori: consultazione, consulenza ed informazione, fornitura di documenti e bibliografie specializzate.
I periodici scientifici, che servono per gli aggiornamenti, sono fondamentali e vengono forniti non solo agli utenti interni ma anche agli esterni grazie alla fornitura, in tutta Italia, di articoli.
Nuove assunzioni in vista per far fronte agli importanti compiti affidati all'Ispo? E quando mai! Anzi, nove lavoratori precari, inquadrati nell'area amministrativa, che da anni svolgevano in maniera sempre più specializzata il loro compito non si sono visti rinnovare il contratto. Essendo uno di questi il Bibliotecario, la biblioteca è destinata a chiusura.
Ci chiediamo chi fornirà tutto il lavoro di supporto necessario alla ricerca e chi fornirà tutta la documentazione specialistica necessaria a medici e ricercatori per gli aggiornamenti.
Si continua a tagliare dalla parte sbagliata, dalla parte dei cittadini, dalla parte dell'aiuto e sostegno alla ricerca che, trattandosi di oncologia, è prioritaria.
Manifestiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori precari che, da gennaio, sono disoccupati e rammentiamo che, per qualsiasi evenienza, possono rivolgersi al nostro sportello : tutti i mercoledì dalle 17,30 alle 19,00 via dei Pepi 47/r Firenze
Cobas Pubblico impiego
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martedì 22 gennaio 2013
I Cobas sulla BNCF
LA BIBLIOTECHINA NAZIONALE DI FIRENZE
La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha un patrimonio di 6.000.000 libri, 120.000 periodici, 58.000 volumi antichi ed altri documenti ancora. E' frequentata ogni anno da 210.000 utenti; 120.000 sono i documenti usati per la consultazione in sede e 18.000 quelli dati in prestito; risponde a 3.000 richieste di informazioni; cataloga circa 65.000 documenti; 200.000 i contatti registrati al sito Internet.
Garantisce la conservazione e la tutela della produzione editoriale italiana, che le perviene per deposito legale, e documenta, acquistando le opere più importanti, la cultura italiana all'estero.
Quante persone si occupano di questa enorme mole di lavoro?
Alla British Library, la Biblioteca nazionale inglese, circa 2.000
A Parigi, alla Bibliothèque Nationale de France, 2.668.
E a Firenze? 189.
In organico ne sarebbero previste almeno 500.
In che condizioni lavorano i dipendenti della Biblioteca Nazionale fiorentina? Come possono sopperire alle carenze? Riescono ad usufruire delle ferie e dei permessi? Sarebbe interessante conoscere il risultato della Valutazione del rischio da Stress Lavoro Correlato.
Anche la Direttrice, la Dottoressa Maria Letizia Sebastiani, ogni tanto segnala timidamente che così è difficile andare avanti.
Il MiBAC, che crede profondamente nel ruolo delle biblioteche e della cultura, corre prontamente ai ripari.
Apre agli sponsor privati: L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, La Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la Disano illuminazione spa, la Casa Editrice Vallecchi, l'Ina Assitalia. Le 150 poltroncine della sala consultazione vengono riparate grazie all'intervento di alcuni industriali tessili pratesi.
Stipula una convenzione con la Regione Toscana (salvo poi dimenticarsi di riconfermarla) per l'invio di alcuni volontari del servizio civile.
Appalta, sempre privilegiando le offerte economicamente più vantaggiose : nel 2010 il servizio di manutenzione del vocabolario del Nuovo Soggettario, la catalogazione di alcune pubblicazioni e la catalogazione elettronica del materiale moderno. Quanto guadagnano gli operatori delle varie ditte? Lavorano a cottimo?
Eroga per il 2009/2011 contributi ad enti di proprietà di Istituti religiosi : Società Internazionale di studi francescani 25.000,00 euro, Fondazione Cardinale Lercaro 41.694,92 euro, Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII 108.406,79 euro, Fondazione per la Storia dell'Azione Cattolica 33.355,93 euro, Centro Internazionale di Studi Rosminiani 20.847,46 euro. Ma non poteva pensarci la madre chiesa?
"Affitta", secondo quanto denunciato da alcuni professori universitari, in data 10 novembre 2012 la Biblioteca alla società I Love Disco per una festa stile anni '70 che l'ha trasformata in discoteca con tanto di buttafuori, alcolici, danze, lucernari fracassati. Chi l'ha deciso? Sono stati ricevuti soldi in cambio?
Affida incarichi: nel 2012 vengono pubblicati due avvisi per la formazione di elenchi "ristretti" di professionisti sia per la movimentazione che per la catalogazione del libro antico e moderno Il contratto: di collaborazione coordinata e continuativa, senza alcun vincolo di subordinazione, , se e quando serve. Le liste non sono graduatorie. Come vengono "chiamati" a lavorare gli operatori? Quali sono I criteri selettivi che fanno privilegiare un professionista rispetto ad un altro? Per ordine alfabetico? A sorte? Non lo sappiamo. Ma la Nazionale non è un Ente pubblico obbligato alla trasparenza?
E il vertiginoso impegno del MiBAC non finisce qui: poiché splendidi bibliotecari sono condannati alla disoccupazione o al precariato, è giusto che tutti facciano un pò di sacrifici ed eroga miseri stipendi: 194.813,04 euro per il Ministro Lorenzo Ornaghi, 186.346,54 per il Sottosegretario Roberto Cecchi, 167.161,02 per il capo di Gabinetto Adriano Rasi Caldogno, 117.000,00 per il Capo Ufficio Stampa e Portavoce Gerardo Ferrari, 147.794,17 euro al Dirigente Generale di Staff Marina Giuseppone, 70.000,00 euro a testa agli 8 Soprintendenti della Toscana, 115.199,09 alla Direttrice della Biblioteca. L'elenco, ovviamente, non finisce qui.
Quanti lavoratori potevano essere assunti riducendo drasticamente questi stipendi? Quanti servizi potevano essere migliorati a vantaggio dell'utenza che ogni giorno affolla la Biblioteca?
Inoltre stanzia 2.300.000,00 (insieme al Consiglio dei Ministri) per GoogleBooks. Il progetto prevede l'accordo con il motore di ricerca per la digitalizzazione e la messa in rete gratuita di tutta una serie di pubblicazioni edite prima del 1871 e quindi libere dal diritto d'autore. A carico di Google la parte tecnica, a carico delle biblioteche la catalogazione dei dati, la preparazione e l'invio dei volumi. Ha aderito anche la Biblioteca Nazionale Centrale. Uno Scan Center di Google è stato allestito a Roma. Dove? Chi ci lavora e a quali condizioni? Quale sarà il personale che la Nazionale di Firenze destinerà alle operazioni di preparazione dei volumi, spedizione, catalogazione, controllo? I bibliotecari degli "elenchi ristretti"? Il futuro Ministro?
"Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare" disse Fabrizio De Andrè.
Vogliamo le Biblioteche, vogliamo l'accesso libero e gratuito alla cultura, vogliamo che I bibliotecari vengano assunti e non siano costretti alla disoccupazione e al precariato.
Vogliamo che tutti siano quelli che pensano.
E vogliamo risposte alle nostre domande.
COBAS PUBBLICO IMPIEGO
La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha un patrimonio di 6.000.000 libri, 120.000 periodici, 58.000 volumi antichi ed altri documenti ancora. E' frequentata ogni anno da 210.000 utenti; 120.000 sono i documenti usati per la consultazione in sede e 18.000 quelli dati in prestito; risponde a 3.000 richieste di informazioni; cataloga circa 65.000 documenti; 200.000 i contatti registrati al sito Internet.
Garantisce la conservazione e la tutela della produzione editoriale italiana, che le perviene per deposito legale, e documenta, acquistando le opere più importanti, la cultura italiana all'estero.
Quante persone si occupano di questa enorme mole di lavoro?
Alla British Library, la Biblioteca nazionale inglese, circa 2.000
A Parigi, alla Bibliothèque Nationale de France, 2.668.
E a Firenze? 189.
In organico ne sarebbero previste almeno 500.
In che condizioni lavorano i dipendenti della Biblioteca Nazionale fiorentina? Come possono sopperire alle carenze? Riescono ad usufruire delle ferie e dei permessi? Sarebbe interessante conoscere il risultato della Valutazione del rischio da Stress Lavoro Correlato.
Anche la Direttrice, la Dottoressa Maria Letizia Sebastiani, ogni tanto segnala timidamente che così è difficile andare avanti.
Il MiBAC, che crede profondamente nel ruolo delle biblioteche e della cultura, corre prontamente ai ripari.
Apre agli sponsor privati: L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, La Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la Disano illuminazione spa, la Casa Editrice Vallecchi, l'Ina Assitalia. Le 150 poltroncine della sala consultazione vengono riparate grazie all'intervento di alcuni industriali tessili pratesi.
Stipula una convenzione con la Regione Toscana (salvo poi dimenticarsi di riconfermarla) per l'invio di alcuni volontari del servizio civile.
Appalta, sempre privilegiando le offerte economicamente più vantaggiose : nel 2010 il servizio di manutenzione del vocabolario del Nuovo Soggettario, la catalogazione di alcune pubblicazioni e la catalogazione elettronica del materiale moderno. Quanto guadagnano gli operatori delle varie ditte? Lavorano a cottimo?
Eroga per il 2009/2011 contributi ad enti di proprietà di Istituti religiosi : Società Internazionale di studi francescani 25.000,00 euro, Fondazione Cardinale Lercaro 41.694,92 euro, Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII 108.406,79 euro, Fondazione per la Storia dell'Azione Cattolica 33.355,93 euro, Centro Internazionale di Studi Rosminiani 20.847,46 euro. Ma non poteva pensarci la madre chiesa?
"Affitta", secondo quanto denunciato da alcuni professori universitari, in data 10 novembre 2012 la Biblioteca alla società I Love Disco per una festa stile anni '70 che l'ha trasformata in discoteca con tanto di buttafuori, alcolici, danze, lucernari fracassati. Chi l'ha deciso? Sono stati ricevuti soldi in cambio?
Affida incarichi: nel 2012 vengono pubblicati due avvisi per la formazione di elenchi "ristretti" di professionisti sia per la movimentazione che per la catalogazione del libro antico e moderno Il contratto: di collaborazione coordinata e continuativa, senza alcun vincolo di subordinazione, , se e quando serve. Le liste non sono graduatorie. Come vengono "chiamati" a lavorare gli operatori? Quali sono I criteri selettivi che fanno privilegiare un professionista rispetto ad un altro? Per ordine alfabetico? A sorte? Non lo sappiamo. Ma la Nazionale non è un Ente pubblico obbligato alla trasparenza?
E il vertiginoso impegno del MiBAC non finisce qui: poiché splendidi bibliotecari sono condannati alla disoccupazione o al precariato, è giusto che tutti facciano un pò di sacrifici ed eroga miseri stipendi: 194.813,04 euro per il Ministro Lorenzo Ornaghi, 186.346,54 per il Sottosegretario Roberto Cecchi, 167.161,02 per il capo di Gabinetto Adriano Rasi Caldogno, 117.000,00 per il Capo Ufficio Stampa e Portavoce Gerardo Ferrari, 147.794,17 euro al Dirigente Generale di Staff Marina Giuseppone, 70.000,00 euro a testa agli 8 Soprintendenti della Toscana, 115.199,09 alla Direttrice della Biblioteca. L'elenco, ovviamente, non finisce qui.
Quanti lavoratori potevano essere assunti riducendo drasticamente questi stipendi? Quanti servizi potevano essere migliorati a vantaggio dell'utenza che ogni giorno affolla la Biblioteca?
Inoltre stanzia 2.300.000,00 (insieme al Consiglio dei Ministri) per GoogleBooks. Il progetto prevede l'accordo con il motore di ricerca per la digitalizzazione e la messa in rete gratuita di tutta una serie di pubblicazioni edite prima del 1871 e quindi libere dal diritto d'autore. A carico di Google la parte tecnica, a carico delle biblioteche la catalogazione dei dati, la preparazione e l'invio dei volumi. Ha aderito anche la Biblioteca Nazionale Centrale. Uno Scan Center di Google è stato allestito a Roma. Dove? Chi ci lavora e a quali condizioni? Quale sarà il personale che la Nazionale di Firenze destinerà alle operazioni di preparazione dei volumi, spedizione, catalogazione, controllo? I bibliotecari degli "elenchi ristretti"? Il futuro Ministro?
"Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare" disse Fabrizio De Andrè.
Vogliamo le Biblioteche, vogliamo l'accesso libero e gratuito alla cultura, vogliamo che I bibliotecari vengano assunti e non siano costretti alla disoccupazione e al precariato.
Vogliamo che tutti siano quelli che pensano.
E vogliamo risposte alle nostre domande.
COBAS PUBBLICO IMPIEGO
domenica 21 ottobre 2012
Centro Nazionale del Libro Parlato: comunicato Cobas del 21 ottobre 2012
Pubblichiamo il comunicato dei Cobas del Pubblico Impiego relativo alla situazione del Centro Nazionale del Libro Parlato del 21 ottobre 2012
Il Libro Parlato è un servizio che l'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti fornisce gratuitamente da anni a non vedenti e a tutte le persone con difficoltà di lettura assicurando loro, grazie ad un patrimonio di circa 30.000 libri registrati su Cd, il diritto alla cultura e all'informazione. Sul territorio sono presenti Centri di distribuzione del Libro Parlato che si occupano di fornire consulenze e di spedire gratuitamente a casa degli utenti i documenti richiesti.
Un servizio inutile che va cancellato? Parrebbe proprio di sì, visto che da 3 anni a questa parte i finanziamenti statali a questa Onlus sono stati ridotti del 98%, praticamente azzerati.
Questo comporterà, come spiegato dal Presidente Nazionale il Prof. Tommaso Daniele, la chiusura di tutti i Centri di distribuzione presenti sul territorio lasciando agli utenti la sola possibilità di scaricare direttamente le opere dal sito web sul proprio computer.
E che servizio verrà fornito a quei non vedenti che non possiedono un computer o non sono in grado di compiere da soli le operazioni di download? Che fine faranno i lavoratori attualmente impiegati nei Centri di distribuzione? Che ne sarà del prezioso servizio di consulenza fornito agli utenti e alle Biblioteche comunali che spesso vi si rivolgono?
I tagli della spending review colpiscono anche la disabilità.
Il tentativo del Governo è far passare le iniziative a sostegno della disabilità come regalie o sostegno a inutili carrozzoni, a enti e associazioni che in questi anni hanno sostituito l'intervento statale e per lo più con il volontariato.
La spesa media italiana per la disabilità arriva a 438 euro procapite , molto al di sotto della media europea (531 euro) , lontani anni luce dai paesi del Nord europea (dati del Censis)La disabilità ricade sulle spalle delle famiglie, ben pochi sono gli interventi statali per introdurre i disabili nel mondo del lavoro (molti enti pubblici sono perfino inadempienti rispetto alle normative che obbligherebbero gli enti a riservare una percentuale per le nuove assunzioni).
Il Governo Monti con la spending non taglia privilegi ma servizi , soprattutto quelli a beneficio delle classi sociali più basse e delle figure socialmente deboli
Cobas Pubblico Impiego
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