venerdì 7 dicembre 2012

Bibliotecari Resistenti al Café Letterario del Collettivo RossoMalPolo di Novoli


Mercoledì 5 dicembre i Bibliotecari Resistenti hanno incontrato al Cafè letterario gli studenti universitari del Collettivo RossoMalPolo di Novoli.
Due diverse realtà che hanno la stessa finalità: difendere la cultura come Bene Comune contro i tagli e le privatizzazioni.
Per questo i due gruppi concordano sulla necessità di "fare rete", una rete trasversale a tutte le professionalità e le categorie che ruotano attorno alla cultura, alla formazione e all'informazione.
 
I Bibliotecari Resistenti stanno lavorando al proprio "Manifesto d'intenti" che diffonderemo quanto prima per la raccolta delle adesioni.

Lucia Taddei
 
 
 
 
 

 
Dal blog del collettivo RossoMalPolo:
 
 
CAFÉ LETTERARIO DI NOVOLI è una storica iniziativa del Collettivo RossoMalPolo. Uno spazio di libera aggregazione e confronto, informazione e discussione. Il café letterario è un momento libero, organizzato dal Collettivo sotto al POZZO LIBRARIO, DAVANTI ALLA BIBLIOTECA DEL POLO DI NOVOLI, dove chiunque può fermarsi anche solo qualche minuto per leggere un giornale, un libro o semplicemente prendere un caffé in compagnia.
Un luogo di libera cultura ed informazione all’interno di una Università che sempre più spesso è vissuta solamente come una “fabbrica di esami” e che così impoverisce noi e l’idea stessa di Università libera e collettiva.

domenica 21 ottobre 2012

Centro Nazionale del Libro Parlato: comunicato Cobas del 21 ottobre 2012

Pubblichiamo il comunicato dei Cobas del Pubblico Impiego relativo alla situazione del Centro Nazionale del Libro Parlato del 21 ottobre 2012




Il Libro Parlato è un servizio che l'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti fornisce gratuitamente da anni a non vedenti e a tutte le persone con difficoltà di lettura assicurando loro, grazie ad un patrimonio di circa 30.000 libri registrati su Cd, il diritto alla cultura e all'informazione. Sul territorio sono presenti Centri di distribuzione del Libro Parlato che si occupano di fornire consulenze e di spedire gratuitamente a casa degli utenti i documenti richiesti.
Un servizio inutile che va cancellato? Parrebbe proprio di sì, visto che da 3 anni a questa parte i finanziamenti statali a questa Onlus sono stati ridotti del 98%, praticamente azzerati.
Questo comporterà, come spiegato dal Presidente Nazionale il Prof. Tommaso Daniele, la chiusura di tutti i Centri di distribuzione presenti sul territorio lasciando agli utenti la sola possibilità di scaricare direttamente le opere dal sito web sul proprio computer.
E che servizio verrà fornito a quei non vedenti che non possiedono un computer o non sono in grado di compiere da soli le operazioni di download? Che fine faranno i lavoratori attualmente impiegati nei Centri di distribuzione? Che ne sarà del prezioso servizio di consulenza fornito agli utenti e alle Biblioteche comunali che spesso vi si rivolgono?
I tagli della spending review colpiscono anche la disabilità.
Il tentativo del Governo è far passare le iniziative a sostegno della disabilità come regalie o sostegno a inutili carrozzoni, a enti e associazioni che in questi anni hanno sostituito l'intervento statale e per lo più con il volontariato.

La spesa media italiana per la disabilità arriva a 438 euro procapite , molto al di sotto della media europea (531 euro) , lontani anni luce dai paesi del Nord europea (dati del Censis)La disabilità ricade sulle spalle delle famiglie, ben pochi sono gli interventi statali per introdurre i disabili nel mondo del lavoro (molti enti pubblici sono perfino inadempienti rispetto alle normative che obbligherebbero gli enti a riservare una percentuale per le nuove assunzioni).
Il Governo Monti con la spending non taglia privilegi ma servizi , soprattutto quelli a beneficio delle classi sociali più basse e delle figure socialmente deboli

Cobas Pubblico Impiego

Centro Nazionale del Libro Parlato, circolare n. 258 di 16 ottobre 2012

 

Pubblichiamo la circolare n. 258 del 16 ottobre 2012 in cui si comunica la chiusura di Centri di distribuzione del Libro parlato.

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Circolare Numero: 258

Oggetto: Centro Nazionale del Libro Parlato: ulteriore riduzione dei Centri di distribuzione.

Data: 16/10/2012

Ufficio: PN

Protocollo: 14031


Ai Consigli Regionali
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Alle Sezioni Provinciali
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti 

Ai Componenti il Consiglio Nazionale
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti 

Ai Componenti il Collegio dei Probiviri
dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

LORO SEDI

Questa circolare e' presente in forma digitale sul Sito Internet: http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp

OGGETTO: Centro Nazionale del Libro Parlato: ulteriore riduzione dei Centri di distribuzione.

Carissimi,

faccio seguito alla deliberazione n. 4 del Consiglio Nazionale del 17 aprile 2009 avente per oggetto "Ristrutturazione del Centro Nazionale del Libro Parlato" con la quale venivano chiusi i centri di distribuzione di Roma, Trento, Messina e Padova e si annunciava che nei Centri con due unita' di personale i dipendenti andavano ridotti ad uno, per informarvi che, permanendo le difficolta' economiche (il contributo previsto dalla legge 282/1998 e' ridotto ormai del 50% ed ha perduto il suo potere di acquisto) e consentendo le nuove tecnologie di effettuare, da parte delle strutture locali, il download delle opere registrate dal Centro Nazionale del Libro Parlato consentendo di avvicinare il servizio ai soci, la Direzione Nazionale ha deciso che nel tempo, con la gradualita' necessaria, tutti i centri di distribuzione saranno chiusi e gli eventuali risparmi saranno investiti per un miglioramento della qualita' e della quantita' delle opere registrate.
Sono consapevole del fatto che la presente provochera' grosse preoccupazioni nel personale dipendente; tuttavia, non abbiamo scelta.
Come e' noto, non solo il contributo del Libro Parlato e' stato pressoche' azzerato ma anche i contributi previsti dalle Leggi 24/1996 e 373/1993 sono stati ridotti del 98% ed i nostri tentativi di ripristinarli, finora, non hanno avuto esito.
Colgo l'occasione per invitare i Presidenti Provinciali e Regionali ad attivarsi al piu' presto per l'attuazione del download in modo da essere pronti al momento della chiusura dei centri in parola. Per le procedure del download rivolgersi al nostro Centro Nazionale del Libro Parlato.
Allego alla presente un regolamento predisposto da Claudio Romano, uno dei due responsabile del Centro Nazionale del Libro Parlato, destinato soprattutto alle strutture che gia' utilizzano il download.
Cordiali saluti.
IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele

Alleg. 1


Centro Nazionale del Libro Parlato

Servizio del libro parlato on line 
Regolamento per il download delle opere da parte delle sezioni abilitate.


1 - ad ogni nuovo iscritto al servizio dovra' essere consegnata, preventivamente, copia della documentazione composta dagli allegati: 
a) modulo di iscrizione contenente l'assunzione di responsabilita'; 
b) regolamento del servizio; 
c) carta dei servizi; 
d) informativa circa il trattamento dei dati personali.
E' fatto obbligo a ciascun richiedente il servizio la restituzione, firmata per accettazione, sia del modulo di iscrizione che dell'informativa sul trattamento dei dati, condizione vincolante per la fruizione stessa del servizio; 

2 - le sezioni sono tenute ad effettuare , per ciascun utente, 10 download mensili, ove richiesti;

3 - la consegna delle opere deve essere evasa entro 7 (sette) giorni lavorativi dalla richiesta; 

4 - le sezioni abilitate sono tenute ad annotare, su apposito registro, ogni download o consegna effettuati. Il numero delle opere prestate a ciascun utente, dovra' essere conservato ed inviato al cnlp entro il 15 luglio per le opere consegnate entro il primo semestre dell'anno, ed entro il 15 gennaio dell'anno successivo per le opere consegnate entro il secondo semestre al fine di consentire l'inserimento dei dati nella relazione annuale sull'attivita' del servizio nonche' per le necessarie rendicontazioni da trasmettere alle autorita' competenti. 

5 - nel caso la sezione, per qualsiasi ragione, non sia in grado di soddisfare le richieste degli utenti secondo le modalita' sopra indicate, dovra' invitare gli stessi a rivolgersi al centro di distribuzione territorialmente competente.

venerdì 19 ottobre 2012

La Biblioteca della Giunta regionale della Toscana

 
 
Quanto si temeva è accaduto.
Martedì 7 agosto ore 15:41, un comunicato di Toscana Notizie fuga ogni dubbio sul destino della Biblioteca della Giunta, entrata suo malgrado nel vortice del piano di dismissione delle sedi in affitto di Regione Toscana. Il documento prevede infatti lo spostamento dei documenti conservati nel magazzino di Novoli  a Ospedaletto, in provincia di Pisa: 1.500 ml che comprendono annate di periodici, gazzette storiche, pubblicazioni regionali, fondi speciali e buona parte della collezione della Biblioteca che, per ragioni di spazio, non è stata possibile accogliere nella sede principale. Non si dettaglia invece sui locali della Biblioteca, ristrutturati nel 2009, ma gira voce che questi potranno essere adibiti a uffici per far posto al personale sfrattato dalle sedi in locazione. Nel comunicato si legge anche che la Biblioteca della Giunta in futuro (non si precisa quando) sarà fusa con quella del Consiglio Regionale, senza però fornire indicazione sugli spazi da destinare sia alla documentazione che al personale. Infatti, la nuova sede della Biblioteca del Consiglio è prevista in Palazzo Cerretani dove, almeno al momento, gli spazi sono appena sufficienti per il personale e i documenti della Biblioteca giuridico-legislativa e della Biblioteca dell’Identità toscana.
Una delle tante domande che ci poniamo è, naturalmente, che fine faranno i libri, i periodici e tutto il materiale conservato dalla Biblioteca della Giunta, frutto di decenni di investimenti; quale destino attende il personale della Biblioteca della Giunta, che da anni ha maturato una professionalità specifica in Regione Toscana; che ne sarà di COBIRE, il Coordinamento delle biblioteche e strutture documentarie della Regione Toscana, delle sue Agenzie e Istituti, che dagli anni '80 ha faticosamente messo in piedi una rete volta a razionalizzare le risorse e la spesa della documentazione per il governo regionale; che dire dei contratti in essere, delle gare aperte, di tutte quelle funzioni amministrative allocate alla Biblioteca; ma, soprattutto, che fine farà il servizio che la Biblioteca eroga non solo ai suoi utenti ma ai cittadini, alle biblioteche, alle scuole, alle università, agli enti pubblici, ai professionisti? A tali domande noi non solo non siamo in grado di dare risposte ma neanche di averle: la “razionalizzazione delle sedi e delle funzioni trasversali di supporto” ci è passata sopra la testa, senza che nessuno ci informasse né, tantomeno, ci proponesse un confronto.
Il personale delle due biblioteche tiene a precisare che non è contrario a priori all’idea di una Biblioteca unica regionale, che potrebbe rappresentare l’occasione per migliorare e potenziare i servizi e razionalizzare le risorse: tuttavia questa operazione implica una PROGETTAZIONE seria, rigorosa e ragionata di spazi, personale e risorse, una revisione delle collezioni e molto altro di cui chi ha già deciso non sembra aver tenuto conto, fermandosi alla soddisfazione dei mq. liberati dagli ingombranti libri.
Il personale della Biblioteca pertanto si oppone fermamente alla dispersione del patrimonio documentario della Biblioteca della Giunta e chiede che i servizi, le funzioni e le attività  siano garantiti ai medesimi livelli cui finora si sono attestati.
 
Lettera inviata all'AIB il 09 agosto 2012

La critica situazione dell'Istituto degli Innocenti di Firenze

 
 
L’Istituto degli Innocenti, gloriosa istituzione fiorentina, fa parte della ricchezza di questa città e tra le molteplici attività, ha, e forse sarebbe quasi meglio dire AVEVA, un servizio di documentazione che prevedeva, oltre al notevolissimo archivio storico, anche una Biblioteca specializzata sui temi psicologici, pedagogici, sociali, giuridici e statistici relativi all’Infanzia e all’Adolescenza.
 
A giugno 2012 ci lavoravano:
  • - 3 persone direttamente dipendenti dall’Istituto,
  • - 2 collaboratori con contratto co.co.co.
  • - 7 persone attraverso una cooperativa.
A luglio 2012 ci lavoravano:
  • - 3 persone direttamente dipendenti dall’Istituto
  • - 1 collaboratore co.co.co.
  • - 3 persone della cooperativa
Da un giorno all’altro il monte ore della cooperativa e del servizio in generale è stato diminuito di più del 50%, il collaboratore non ha avuto il rinnovo del contratto (sarebbe stato il quarto rinnovo in un anno e mezzo) e ora il servizio della cooperativa è stato prorogato solo fino a dicembre in attesa di decisioni.
  
Altri servizi dell’Istituto sono stati tagliati allo stesso modo. Una ventina di collaboratori, che già vivono nel precariato, sono stati tagliati oppure si sono visti offrire contratti indecenti (diminuzione del salario per lo stesso lavoro).
Le cause sono state date, da parte della dirigenza, alla spending review: all’incertezza dei mancati rinnovi dei contributi statali. Però le modalità delle decisioni e delle comunicazioni, la trasparenza e la discussione sono state considerate un optional da parte della dirigenza stessa.
Il sospetto è che alle volte la crisi sia solo un pretesto per tagliare quello che viene considerato inutile, non produttivo, forse anche scomodo. Abbiamo bisogno di dirigenti capaci e lungimiranti.
Altrimenti, come dice Marchionne, Firenze diventerà davvero piccola e povera, poiché la ricchezza di Firenze, della Toscana e dell’Italia, potrebbero poggiare e, per chi vuol davvero vedere, poggiano sulle attività non produttive. È il meraviglioso paradosso italiano, messo in pericolo da chi mette in pericolo le biblioteche!
 
 
Intervento a cura di Enos Mantoani
in occasione del presidio del 13 ottobre 2012
davanti alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

giovedì 18 ottobre 2012

Racconto di un utente della Biblioteca della Giunta Regionale della Toscana

..la Biblioteca di Alessandria, anch'essa chiusa..
 
Oggi, dalla nostra biblioteca mi è arrivato un sollecito di prestito scaduto.
Un invito a voler riconsegnare celermente un libro preso in prestito.
Normalmente, lo avrei considerato un noioso procedimento burocratico a cui semplicemente dar riscontro, salendo un piano di scale e riconsegnando il volume.
Magari prendendosela pure un pochino comoda. Conscio del fatto che la nostra fornitissima Biblio avrebbe probabilmente disposto di una seconda copia, nel caso che il libro avesse incrociato il contemporaneo interesse di un altro lettore.
Fulminato invece dalla notizia di questi ultimi giorni, che la Biblio chiuderà, quel banale pezzo di carta, quel banale sollecito, diventa quasi come una reliquia.
Come se rappresentasse l’ultimo efflato d’una importante (almeno per me) istituzione, che fa il suo dovere fino in fondo, che vuol riavere indietro i suoi preziosi libri, come se dovesse ancora prestarli, seppur consapevole di essere freddamente mandata al macero di lì a qualche giorno.
Sì, lo conserverò e mi ricorderò di quanto mi sia stata utile la sua funzione, di quante pagine abbia sfogliato, di quante notizie abbia carpito, di quante storie abbia incrociato fra i vari “personaggi” incontrati negli anni in quelle accoglienti e appena rinnovate sale di lettura.
C’era quell’anziana signora, che fino a qualche tempo fa, leggeva… Leggeva e ricopiava tutto su un quadernetto; poi quel signore, anch’esso in là con gli anni, che si dice fosse un ex-dipendente, esperto di navigazione, che divorava quotidiani e quotidiani, talvolta togliendoteli anche di sotto il muso…
Chi lo spiegherà a queste persone? Come faremo loro capire che strane “logiche” le privano di un pezzo fondamentale del loro quotidiano?
Chi mi farà accettare che, per creare qualche ufficio in più, dopo la schizofrenia della Spending Review - questa è la vera ragione - si distruggerà un pezzo di storia dell’ente in cui lavoro da più di vent'anni, uno dei veri punti di cui si potesse veramente vantare la Regione Toscana? Chi mi farà accettare che dovrò tentare un inutile suffragio alla lettura, con la solitaria navigazione nel chiuso del mio ufficio?
Tanta è l’amarezza che a qualcuno sono arrivato a scrivere: “Mi sdraierò in mezzo a via Di Novoli per la nostra bellissima biblioteca“. Forse lo farò davvero e prenderò per mano quegli anziani utenti... Forse di loro avranno pietà.
 
In occasione del presidio del 13 ottobre 2012 davanti alla BNCF

mercoledì 17 ottobre 2012

Come sarebbe il mondo senza biblioteche?



Tanto per cominciare, non potrete più prendere libri in prestito

Non potrete neanche più andare in biblioteca a leggere i giornali, italiani e stranieri

Non avrete più un luogo dove leggere e studiare in santa pace

Vi sarà più difficile trovare un posto dove utilizzare internet gratuitamente

Non potrete prendere film in prestito, ma neanche ascoltare musica: tutto vi costerà di più

Non potrete andare in biblioteca a prendere i libri per l'estate: leggerete di meno, ma forse socializzerete di più

I genitori non potranno più essere a fianco dei loro figli tra gli scaffali della biblioteca per accompagnarli nelle loro prime letture

Ma neanche i figli, già grandi, potranno esercitare il diritto alla lettura sia per il tempo libero che per lo studio

Gli studenti, tra l'altro, non avranno più la possibilità di attingere a un vasto patrimonio indispensabile per i loro studi

Gli adulti stessi, nel loro percorso permanente di apprendimento, non potranno  più avvalersi dei materiali della biblioteca.

Se poi avevate bisogno di aiuto nel reperimento di norme, leggi etc., ecco, anche in questo caso avrete perso un punto di riferimento

Se vi piaceva studiare la storia del vostro territorio, trovatevi un altro hobby

In molti potranno dire addio alle sperimentazioni in cucina studiate su libri presi in biblioteca: si torna a pasti classici e di tradizione

Anche viaggiare costerà di più: le guide turistiche della biblioteca non vi potranno più accompagnare nelle vostre avventure

Così come apprendere le lingue: manuali, corsi, dispense, cd-rom non saranno più disponibili

Se cercavate foto, immagini aeree: la porta è chiusa

Non potrete più dire agli amici: “Ci vediamo in biblioteca”

Ma, soprattutto, sarete e saremo tutti molto più poveri – da ogni punto di vista.

Elena Michelagnoli
Intervento letto al presidio del 13 ottobre 2012, davanti alla BNCF